iPhone 13: una carenza di produzione
Sa sempre, ad ogni lancio dei nuovi prodotti d casa Apple, le file chilometriche fuori ai negozi e gli ordini istantanei sullo store, rendono difficile acquistare nel primo periodo l’ultimo prodotto. Per l’iPhone 13 sembra che la situazione sia destinata a durare, ma questa volta non per colpa dell’azienda.
La carenza di chip e semiconduttori ha colpito anche le aziende da cui la casa Cupertino si rifornisce e se all’inizio era prevista una produzione di 90 milioni di dispositivi per accontentare tutto il mercato, sembra che ora sia necessario diminuire le scorte.
La fornitura dei chip Texas Instruments e Broadcom non sarà in grado di rispondere alle aspettative della Apple e, proprio come temeva il CEO Tim Cook, la famosa azienda potrebbe on essere in grado di accontentare tutti i clienti. Si tratta di due componenti di grande importanza per l’iPhone 13, poiché controllano la gestione del display, del FaceID, lo scambio dati della connettività lightning ed altre vitali funzioni.
In fondo il problema non è economico, nessuna somma può rimediare e a nulla è valsa la corsa dell’Apple per cercare di assicurarsi una maggiore quantità.
Al momento l’unica situazione sembra essere quella di diminuire la produzione e per chi desiderava l’ultimo modello del cellulare con la mela, dovrà attendere un pochino.
Classe 90, appassionata di computer fin da ragazzina, mi sono avvicinata al mondo dei PC con un meraviglioso 486. Il mio primo videogame è stato Prince of Persia, seguito da un meraviglioso Wolf3d. Oggi tra le altre cose, amo scrivere riguardo tecnologia, digitale e marketing.










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