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Ottimizzazione SEO per siti web, quali sono gli aspetti da considerare?

Quella del marketing sul web è un’esperienza di competizione tra svariate aziende, tutte col medesimo obiettivo: primeggiare tra le altre pagine in rete che promuovono un brand o un concetto simile.
Perché questo sia possibile, chiunque possieda un sito web deve oggi padroneggiare il linguaggio dell’ottimizzazione SEO.

Per restare a galla nel vastissimo mare dei risultati dei motori di ricerca, è necessario considerare vari aspetti e adottare accorgimenti, anche minimali all’apparenza, ma che fanno la differenza tra la punta visibile dell’iceberg e la ben più consistente parte di esso che resta sottosoglia, invisibile all’utente.

Ciò che non è visibile non per forza è di minor qualità: per questo motivo ottimizzare in ottica SEO il tuo sito web è importante quanto, se non di più, rispetto al duro lavoro che da creator impieghi nell’elaborazione del marchio e del concept della pagina.

Qui puoi trovare suggerimenti per far brillare come merita il tuo contenuto.

Ottimizzazione SEO: definiamo meglio di cosa si tratta

SEO è un’acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization. Si tratta quindi di una tecnica di ottimizzazione del sito, adeguandolo al funzionamento dei motori di ricerca con cui gli utenti navigano in rete.

Ottimizzarlo, come spiega la consulente SEO Alessia Martalò dalle pagine del suo sito, significa sostanzialmente far sì che il sito sia creato e impostato affinché chi effettua una ricerca, per esempio su Google, riguardo un certo topic di cui tratta anche la tua pagina, possa inserire sulla barra apposita delle keyword associate (query): quel che accade con una pagina ottimizzata SEO è che sarà proprio la tua ad apparire tra i primi risultati.

Una SEO efficiente mira perciò a far aumentare il ranking della tua pagina nella SERP (Search Engine Results Page, ovvero la pagina dei risultati), rendendola più competitiva e accessibile con aumento notevole del traffico.

SEO e traffico sulla tua pagina web

Costruire un sito dall’architettura forte in termini di SEO – e garantire così all’utente una navigazione chiara al suo interno – permetterà agli algoritmi dei motori di ricerca di portarti in alto nella SERP.
Infatti, Google privilegia le pagine dove l’utente si comporta in un modo percepito come soddisfatto, riproponendola a chi cerca le parole chiave che, da web creator sapiente, avrai piazzato nel testo.

L’abilità dello scrivere in ottica SEO però non va confusa con un banale keyword stuffing: non sarà una scrittura sconnessa e apertamente mirata ai click a soddisfare l’utente del tuo contenuto. La scrittura deve essere scorrevole ma ben mirata.
Questo permetterà di collocarsi in modo ottimale nella SERP, come detto prima. Ma quale sarebbe la collocazione ottimale? Secondo studi della Advanced Web Ranking, i primi 5 risultati sarebbero quelli cliccati nel quasi 70% dei casi…

Come l’ottimizzazione SEO sincronizza la tua pagina con l’algoritmo di Google

Per comprendere ciò dobbiamo tenere a mente che cosa è che Google privilegia per ritenere il tuo sito degno di nota:

  • Rilevanza: i motori di ricerca restituiscono, tra i risultati, le pagine più rilevanti sia per l’inserimento di una singola parola che per domande più complesse. Gli algoritmi sono interni e non ci è dato sapere il loro funzionamento, ma sicuramente puoi giocare con le query più rilevanti – strumenti come Answer the Public, ad esempio, sono concepiti per scoprire, a seconda del topic, le query usate dagli utenti. Sapendo quali sono le domande, saprai meglio fornire le risposte e scalare la vetta della SERP.
  • Qualità del contenuto: mai e poi mai scrivere per il motore di ricerca (non umano) e dimenticare che il tuo utente è un essere umano, soggetto ad annoiarsi e cambiare presto sito se non stimolato opportunamente. Oltre a uno stile espositivo fresco e bilanciato, l’occhio vuole la sua parte: opta per un design della pagina accattivante, utilizzando contenuti multimediali attinenti.
  • Velocità del sito: si collega direttamente al tasso di soddisfazione che la tua pagina determina – a nessuno risulta gradevole attendere il caricamento di una pagina, e Google tende a scartare pagine la cui speed non permette una navigazione scorrevole. A tal proposito, diventa vitale accertarsi della cosiddetta cross-device compatibilty: il tuo sito internet risulta ottimizzato allo stesso modo per ogni device e schermo?
  • Cura della meta description: la meta description può indurre al click, specialmente se concisa e accattivante. Si tratta del breve testo che compare sotto l’URL nella pagina dei risultati; questa descrive, sinteticamente, il contenuto della tua pagina considerando la query ricercata. Non necessariamente una meta description ad hoc aiuta nella collocazione SERP, ma ricordando che l’utente è umano, saprà interessarlo a scoprire di più a partire dall’anteprima.
  • Uso sapiente dei social: il social media marketing è in vistosa ascesa, specialmente quello che vede al centro la sfera di influenza di Instagram. Assicurati che il tuo brand sia presente su più canali di più social e, se non sei già tu un influencer, cerca di costruirti un’audience grazie all'”alleanza” coi microinfluencer. I mutui vantaggi che questi contatti social possono comportare sono estremamente importanti nell’epoca del like e del follow e faranno aumentare traffico e ranking.

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