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Doodle di Google dedicato al 155 Anniversario di Heinrich Rudolf Hertz

il caro Google oggi dedica uno dei suoi divertenti doodle ad un personaggio davvero molto ma molto importante per l’elettronica e quindi anche per l’informatica. Stiamo parlando ovviamente di Heinrich Rudolf Hertz credo che dal nome, molti di voi abbiano già capito quale importante contributo abbia dato questo personaggio nato ben 155 anni fa… Heinrich Rudolf Hertz  è nato esattamente ad Amburgo, 22 febbraio 1857 – morto a  Bonn, 1º gennaio 1894) è stato un fisico tedesco. il primo a scoprire l’esistenza di onde elettromagnetiche grazie ad un macchinario di sua invenzione. il dipolo Hertziano.

Doodle di Google dedicato al 155 Anniversario di Heinrich Rudolf Hertz

In suo onore quindi nel sistema internazionale le onde vengono misurate in scala di Hertz……
Vediamo il logo che google gli ha dedicato ovvere delle simpatiche ondine che riportano lo schema di colori del colosso del web

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Piccolo accenno alla sua biografia “rubato” da wiki

Hertz nacque ad Amburgo, in una famiglia di origini ebraiche convertitasi al Cristianesimo. Suo padre era consigliere della città e sua madre figlia di un medico. Durante la frequenza dell’università a Berlino mostrò un’attitudine per lescienze e le lingue, imparando l’arabo ed il sanscrito. Studiò scienze ed ingegneria nelle città tedesche di DresdaMonaco di Baviera e Berlino. Fu anche studente diGustav Robert Kirchhoff ed Hermann von Helmholtz.
Laureatosi nel 1880 rimase un pupillo di Helmholtz fino al 1883 quando ottenne la posizione di lettore di fisica teorica all’università di Kiel. Nel 1885 ricevette la cattedra all’Università di Karlsruhe e nello stesso periodo compì la scoperta delle onde elettromagnetiche.

In seguito ad un primo esperimento eseguito da Michelson nel 1881 (anticipatore del più celebre esperimento di Michelson-Morley del 1887) che escludeva l’esistenza dell’etere, egli riformulò le equazioni di Maxwell per tenere conto della novità.
Con un esperimento egli dimostrò che dei segnali elettrici potevano essere inviati attraverso l’aria, come già predetto da James Clerk Maxwell e Michael Faraday e pose le basi per l’invenzione della radio.
Egli scoprì inoltre l’effetto fotoelettrico (la cui spiegazione teorica fu successivamente elaborata da Albert Einstein) osservando che oggetti elettricamente carichiperdevano la carica se esposti alla luce ultravioletta.

Morì per granulomatosi di Wegener all’età di trentasei anni a Bonn, in Germania.

Suo nipote Gustav Ludwig Hertz vinse il premio Nobel per la fisica nel 1925, il figlio di quest’ultimo, Carl Hellmuth Hertz, fu uno dei padri dell’ecografia medica.

Ecco qualche bel video a tema:

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