Io ce l’ho più grosso

In una società dove l’obiettivo principale di molti è diventato la ricerca dell’ultima chincaglieria tecnologica, senza prima chiedersi se questa eventualmente possa avere un’utilità o meno (smartphone ad alunni delle elmentari, reflex di ultima generazione per fare foto in discoteca e alle feste, sofisticati dispositivi elettromeccanici su motociclette da 15 CV e così via…) e se sia in grado di comprenderla ed usarla al meglio, è forse arrivato il momento di fermarsi un attimo e rendersi conto di quanto si è piccoli.
Sì, perché il mondo accademico anticipa sempre (come è giusto), quello commerciale e modaiolo, e stavolta lo fa di due ordini di grandezza! Su Digitalici pochi articoli fa si è parlato di una fenomenale macchina fotografica da 46 Megapixel, o addirittura di una portentosa digitale ad alta definizione da 200 in modalità di scatto multiplo (!!!). Ma cosa sono questi dati, in confronto a 1400 milioni di pixels?
Ebbene sì: una tale risoluzione è possibile solo su dispositivi molto grandi (almeno allo stato attuale della tecnologia), e ce ne vorrà di tempo (nonché di clientela) per vedere simili raffinatezze sui sistemi di tutti i giorni. Fatto sta, vediamo ora in dettaglio questo capolavoro di tecnologia, e capiamo a cosa serve.
Come risaputo, la Terra è colpita ogni giorno da una moltitudine di asteroidi, e la stragrande maggioranza di questi si disintegra al semplice contatto con l’atmosfera.
La probabilità d’impatto con un corpo celeste di grosse dimensioni è remota, ma non pari a zero, ed attualmente si stanno spendendo molte risorse per indentificare e combattere in tempo una simile minaccia.
La “fotocamera” in questione sarà installata sulla vetta del vulcano Haleakala (Isole Hawaii), in un apposito osservatorio astronomico, ed avrà il compito di tenere d’occhio il cielo in cerca di corpi celesti in traiettoria con il nostro pianeta.
Il dispositivo fa parte del Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System (Pan-STARRS) , il sistema che, come dice il nome, controlla la volta celeste in modo da scovare in anticipo masse pericolose in avvicinamento.
Ogni sera, questa “bestia” memorizzerà 4 TB (circa 1000 DVD) di scatti, in cerca di eventuali minacce.
Ossessionati della moda hi-tech, questa non potete averla (per ora…).

Luigi Strazzullo è docente e consulente aziendale in digital marketing oltre che divulgatore e blogger nelle materie riguardanti la tecnologia e l’innovazione digitale.
Da più di 10 anni è impegnato nelle attività di formazione e consulenza aiutando aziende nazionali ed internazionali a migliorare le loro performance grazie all’introduzione di strategie o nuove tecnologie












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