Wind il corto, “Una grande giornata”
In un mondo così connesso e fatto di “social network” paradossalmente si accentua sempre più il problema dell’isolamento sociale dovuto alla tecnologia. Sempre più persone vivono, pur stando in compagnia di altri individui, in un isolamento personale fatto di smartphone, App e social network, perdendo di vista ciò che la vita vera ha da offrire.
Ultimamente, cari lettori, mi capita sempre più spesso di assistere a scene paradossali come ad esempio, un gruppo di amici seduti al bar i quali non comunicano tra di loro ma hanno gli occhi puntati sui loro smartphone.
Proprio l’altra sera, organizzandoci per vedere un film (L’attimo Fuggente con Robin Williams) tutti in compagnia, molti dei miei amici erano più occupati ad aggiornare i loro stati sui social, del tipo: “L’attimo fuggente, Carpe Diem ragazzi, non perdetevi la vita”, piuttosto che godersi il film e cogliere l’attimo per condividere le emozioni con gli amici.
Sempre più le persone, specialmente i ragazzi di giovane età, si preoccupano più di far sapere ai loro “amici social” cosa stiano facendo invece che vivere davvero il momento.
Proprio di questo tratta il cortometraggio messo in scena da Wind e Ogilvy, “Una grande giornata“, filmato e firmato da Giuseppe Capotondi.
Il “corto” racconta la storia di un ragazzo, il quale impegnato a giocare col suo tablet riceve un messaggio dagli amici, i quali, gli propongono di raggiungerli al campetto. Il ragazzo lascerà il gioco per incontrare gli amici?
Wind affronta l’argomento dell’isolamento sociale, preoccupazione rivolta specialmente nei confronti dei nativi digitali, i quali potrebbero correre il rischio di allontanarsi dalla vita vera, perdendosi attimi che non potrebbero mai vivere nel mondo virtuale.
La tecnologia ci aiutata moltissimo permettendo a persone di ogni parte del mondo di essere in contatto riducendo di gran lunga le distanze fisiche. Questo è l’uso intelligente della tecnologia, sfruttarla per migliorare la vita reale e non per evitarla.
Il messaggio di Wind è chiaro: ci sono avventure che non possono essere vissute attraverso la tecnologia; la vita vera offre e offrirà sempre esperienze più complete.
È sempre tempo per vivere #UnaGrandeGiornata !
Classe 90, appassionata di computer fin da ragazzina, mi sono avvicinata al mondo dei PC con un meraviglioso 486. Il mio primo videogame è stato Prince of Persia, seguito da un meraviglioso Wolf3d. Oggi tra le altre cose, amo scrivere riguardo tecnologia, digitale e marketing.











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