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Creare uno storyboard

I video stanno diventando anno dopo uno, uno dei migliori strumenti per comunicare online: sono coinvolgenti, divertenti, facili da capire. Ma realizzare un video di successo, di qualsiasi genere sia non è facile. È necessario che abbia corpo e struttura, in altre parole è necessaria l’implementazione di una storyboard.

Insieme al team di esperti di video animati e presentazioni video di www.video-animati.it vedremo quali sono i passaggi principali da seguire per la realizzazione di uno storyboard, propedeutica alla creazione di un video.

Quando si deve realizzare un video, a prescindere dalla sua durata, la pianificazione delle scene deve essere effettuata con l’aiuto di uno storyboard. Ma come si deve procedere? Prima di tutto, è necessario realizzare una bozza delle anteprime, disegnando degli schizzi che riproducano le scene. Si tratta, appunto, di una bozza, che può essere modificata e migliorata in corso d’opera. Eppure già in questo momento si deve pensare a diversi aspetti: la presenza degli attori e degli oggetti, ma anche l’angolazione delle riprese – che può essere alta o bassa – e la composizione, che dipende dalla gamma di colori, da un eventuale primo piano e dalla luce. Molto importante, poi, è il tipo di ripresa, che può essere ravvicinata o ampia. Questo discorso vale, per altro, anche per i video animati.

Quali informazioni inserire nello storyboard

In ciascuna cella che compone lo storyboard deve essere riportata la descrizione di ciò che succede nella scena, insieme con il dialogo – sempre ammesso che sia presente. Può essere utile anche aggiungere dei dettagli a proposito della durata delle riprese, e un altro accorgimento prezioso è quello che prevede di numerare le celle, in modo da avere dei riferimenti immediati nel corso della produzione e della lavorazione.

Lo storyboard è in bianco e nero o a colori?

Una volta che i punti chiave del soggetto sono stati ben definiti, per ciascun riquadro può essere elaborato un progetto. Quindi si deve passare alla revisione, per apportare gli eventuali cambiamenti necessari. L’importante è che ciascuna cella riproduca l’azione voluta. Può essere una buona idea quella di aggiungere i colori, che aiutano a fissare i concetti e a renderli più evidenti. Ovviamente non conta il realismo dei disegni, e nemmeno che questi siano perfetti. Ciò che importa è la chiarezza.

La prospettiva

Per uno storyboard efficace è consigliabile prendere come riferimento una prospettiva a tre punti di fuga: un piccolo trucco grazie a cui le immagini potranno risultare simili alle scene di un film. I personaggi, dunque, non devono essere disegnati tutti come se si trovassero su una linea orizzontale; al contrario, vanno posti in prospettiva, e quindi più o meno vicini a una ipotetica telecamera. Questo servirà al regista e, più in generale, a chiunque sarà coinvolto nelle riprese.

I tagli

Nel momento in cui si realizza lo storyboard, è necessario prestare attenzione alle ragioni per ciascun taglio che viene compiuto per tutte le riprese. Ovviamente per procedere con la storia non si può balzare da un punto all’altro della trama, nel senso che è opportuno comunque far capire allo spettatore il motivo per il quale gli eventi si svolgono. La costruzione della tensione è un obiettivo a cui tendere, e al tempo stesso ci si deve preoccupare della continuità della storia. Anche nel caso dei video animati valgono queste regole.

I tagli sono estremamente importanti perché danno ritmo alla narrazione, evitando momenti di estrema lentezza del video oppure viceversa momenti troppo veloci che risulterebbero troppo frenetici.

Cosa serve per creare lo storyboard

Non è detto che ci sia bisogno di saper disegnare per realizzare uno storyboard. Sul web, infatti, si possono trovare diversi programmi che permettono di provvedere alla creazione di tutte le tavole con successo, anche prelevando oggetti da una libreria. Ovviamente gli storyboard non sono necessari unicamente per la programmazione delle riprese, ma occorrono anche per mostrare una certa serie di azioni. I modus operandi, in ogni caso, possono variare: c’è chi decide di mappare tutti i dettagli e chi, invece, adotta un approccio più ampio, considerando lo storyboard come una semplice guida, che può sempre essere modificata in corso d’opera e migliorata con il procedere della lavorazione.

Quanto agli strumenti “pratici” per disegnare la vostra storyboard non c’è che l’imbarazzo della scelta, e molto dipende sia dalle capacità di chi opera sia dal dispositivo utilizzato. Esistono infatti, sia nella modalità pagamento, che nella modalità free programmi desktop (da installare sul computer), piattaforme online (una delle più famose è Canva) nonché app da installare su Smartphone o tablet, per chi è fissato con i dispositivi mobili.

Condivisione della storyboard

Una volta sviluppata la tua story board potrai condividerla con i tuoi collaboratori con numerosi strumenti come Google Drive, Dropbox, Trello o Gira. L’importante è che tutti possano prendere visione dell’avanzamento del progetto, apportando modifiche senza sovrascrivere le modifiche degli alt

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