Dipendenza da Facebook
La dipendenza dalla rete e da Facebook è sempre più simile ad una malattia e nascono quindi le prime cliniche specializzate. Sempre più persone perdono quasi il senso della realtà e credono di aver vissuto esperienze reali quando in realtà non si sono mossi dalla propria stanza; le relazioni vere si impoveriscono, ricorda Federico Tonioni, responsabile dell´ambulatorio per le Dipendenze da Internet del Policlinico Gemelli di Roma, e si da più valore alle amicizie in rete. L´ultimo ambulatorio è stato aperto oggi alle Molinette di Torino.
Cominciò tutto nel 2004 quando Mark Zuckerberg fondò il famoso sito web all’università di Hardvard con l’aiuto di alcuni amici , il sito ha raggiunto dalla nascita ad oggi 950 milioni di iscritti , cambiando radicalmente la vita delle nuove generazioni .
In Italia c’è stato un boom nel mese di agosto del 2008 con circa un milione e trecentomila visite . E’ così che man mano Facebook ha dominato il mondo , arrivando nelle case di tutti e tra grandi e bambini .
Il modo di condividere foto, video, pensieri con le persone della nostra vita e non , ha creato in noi una sorta di dipendenza rendondolo ormai parte intengrante della storia dei new media.
Facebook ha tra l’altro avuto una forte scossa nel ruolo della politica , creando forti critiche e accentuando la nascita e il rafforzamento di forti schieramenti politici .
Possiamo quindi concludere con il fatto che Facebook ha condizionato le nostre vite e parte delle nostre scelte , ci affidiamo sempre al nostro buon senso di farne un uso corretto e di non abusarne .
Adolescenti e giovani con più di 25 anni sono i pazienti dei centri per la dipendenza da Facebook e da internet uno degli ultimi centri aperti è a Torino dove si presentano ogni giorno nuovi casi che non riescono a condividere emozioni e si isolano dalla famiglia e dal resto del mondo reale.
Inoltre ci raccomandiamo di fare attenzione e tenere sott’occhio i più piccoli , di non lasciarli mai da soli davanti ad internet o facebook.
Facebook dipendenza
Per l´approfondimento odierno la rubrica parla di facebook. Di come questo social network stia cambiando le nostre abitudini, ma anche di quanto possa avere effetti negativi per chi ne abusa nell´utilizzo. I dati di connessione ore/mese sono i seguenti (fonte Nielsen, marzo 2010): Italia 6,27; Spagna 4,50; Francia 4,12; Germania 3,47; Svizzera 3,46; Giappone 2,37. Anche gli iscritti, in Italia, sono da record: 16.447.240 di cui 8 milioni e 800mila sono uomini. In studio Federico Tonioni, psichiatra policlinico Gemelli, parla della grande diffusione di questo social network e del pericolo di sovrapporre virtuale e reale. Rimane comunque il fatto che il mezzo non deve essere demonizzato perchè è comunque molto utile bisogna solo non dissociare i due mondi, ma renderli interscambiabili.