Referendum Costituzionale 2016: perché votare SI

Referendum Costituzionale 2016: perché votare SI.
A pochi giorni dal voto del 4 dicembre sono ancora tanti gli indecisi che non riescono a orientarsi tra le modifiche previste dal progetto di riforma della Costituzione.

Di seguito elenchiamo le ragioni per votare SI:

1.Superamento del bicameralismo paritario. Per la maggior parte delle leggi sarà sufficiente l’approvazione da parte della sola Camera e solo la Camera darà e toglierà la fiducia al Governo.
2. Taglio di 320 stipendi di senatori. Riduzione dei 215 senatori.
3. Riduzione del numero dei senatori a vita. Solo gli ex Presidenti della Repubblica continueranno ad essere senatori a vita.
4. Eliminazione delle province.
5. Introduzione dell’unico mandato per i deputati del Senato o nuova Camera delle Regioni (7 anni, non rinnovabili).
6. Possibilità per il Governo di incidere sull’ordine del giorno entro certi limiti. Il Governo in alcuni casi potrà chiedere alla Camera di deliberare un disegno di legge indicato come essenziale per l’attuazione del programma di Governo, ponendolo come priorità all’ordine del giorno.
7. Introduzione della Clausola di Supremazia. Lo Stato potrà intervenire su materie regionali quando viene identificata, su proposta del Governo, l’esigenza di tutelare un interesse nazionale che supera quello regionale. Un esempio potrebbe essere quello delle grandi opere.
8. Abbassamento del quorum per la validità dei referendum abrogativi. Se proposti da 800 000 firmatari sarà sufficiente la metà più uno del numero dei votanti alle precedenti elezioni politiche, anziché la maggioranza degli aventi diritto di voto, com’è adesso e come continuerebbe a essere nel caso in cui fossero raccolte 500 000 firme anziché 800 000. Insomma, si dà una chance in più affinché il voto referendario non si risolva in un nulla di fatto
9. Introduzione di limiti di tempo per l’espletamento dei lavori parlamentari. In particolare per la revisione e l’esame dei testi di legge e per la proposta di eventuali modifiche.
10. Introduzione del principio per cui le donne devono essere rappresentate nelle istituzioni pubbliche quanto gli uomini. Il che, ad esempio, in concreto, vuol dire che nella futura legge elettorale non si potrà scegliere di dare più preferenze agli uomini rispetto alle donne, pena l’annullamento del voto (così, ad esempio, è nell’Italicum).

#ReferendumCostituzionale2016

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