Parti di me finite nel gioco; lo stretto rapporto tra me e ‘Memoir En Code’

Uno dei compiti più difficili è saper esprimere in un linguaggio accessibile a tutti, gli stati d’animo cristallizzati dentro noi. Comprendere la sfera emotiva di una persona e trasferirla su un videogioco è un lavoro che richiede abbastanza fatica.

L’autore di questo progetto nella vita produce videogiochi; stiamo parlando di Alex Camilleri che da qualche mese ormai, è sulle pagine della stampa internazionale del settore.

Definire Memoir En Code un videogioco è complicato; si tratta di un esperimento, un videogioco autobiografico, estremamente interattivo.

Memoir En Code

Si tratta di un esperimento rischioso perché definire Memoir En Code un videogioco è complicato. Ad ogni livello del gioco il giocatore incontra una serie di situazioni ed emozioni che Alex gli vuole raccontare mediante attraverso una serie di giochi.

L’autore chiede al giocatore di ascoltare la sua storia, in cambio regala una serie di momenti accuratamente progettati per diventare magnetici.

Eventi prevedibili e inaspettati  che il giocatore subisce e deve superare di volta in volta fino a comprendere la concatenazione tra questi. Giunto a questa maturazione corrisponde la consapevolezza assunta da Alex. Tradurre determinate situazioni vissute, congelare determinate emozioni, spesso dolorose diventa quasi una pratica introspettiva per conoscere meglio se stessi.

 

Memoir En Code

 

Alex confessa che, sviluppare alcune tracce di di Memoir En Code gli ha permesso di osservare con più lucidità e distacco determinati episodi nella sua vita. Si diventa parte del gioco perché quel gioco racconta di lui. Un gioco che ha segnato una traccia indelebile, dentro di sé.

“Diciamo che questo progetto è stato realmente pesante dal punto di vista personale,” continua Alex. “Ci sono stati momenti in cui stavo realmente male e mi sarei dovuto allontanare da Memoir En Code per potermi riprendere. Ma la necessità di creare qualcosa di talmente personale e connesso con le mie sensazioni mi ha portato a tenere il piede sull’ acceleratore fino alla fine. Alla fine parti di me sono finite nel gioco, parti del gioco sono indelebili dentro di me, mi spiega.

“I glitch presenti nel titolo stanno un po’ a simboleggiare questa rottura psicologica causata dallo stretto rapporto tra me e Memoir En Code—Non so se tutto ciò abbia un senso, ma credo di sì.”

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